Gli imprevisti di un viaggio in solitaria

Quando si pedala in solitaria, non mancano imprevisti. Viaggiare in bicicletta consente di vivere una vita piena di sorprese poiché non è possibile programmare tutti gli incontri che faremo, gli animali che vedremo lungo la strada, conoscere in anticipo i paesaggi che scopriremo. Non sapere ciò che avverrà rende tutto più bello ma può capitare anche di vivere situazioni problematiche. Sulla E6 in Norvegia (la strada che conduce a Capo Nord) sono rimasta bloccata in un bagno per un’ora. Si è rotta la serratura e dopo aver dato calci e pugni alla porta, nessuno è venuto a soccorrermi. In effetti ero vicino al circolo polare Artico e c’erano davvero poche persone lungo la strada. Quei giorni ho incontrato diverse renne e poca gente. Per fortuna avevo il cellulare con me e ho chiamato la polizia che mi ha tranquillizzato dicendomi che sarebbe venuta a prendermi. Ho inviato loro la mia posizione ma dopo un’ora di attesa, una coppia di anziani sentendo le mie urla, ha aperto la porta dall’esterno con delle posate e mi ha “salvato”. Ricordare fa davvero ridere anche se in quei momenti non è stato per niente facile.

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