Chi sono

Sono Antonella, ho 32 anni e la mia più grande passione è viaggiare. Adoro stare a contatto con la natura e fare tutto ciò che è legato ad essa, dal nuoto, che mi permette di cullarmi tra le onde del mare, al trekking e alla bicicletta che mi danno l’opportunità di immergermi nella natura. Credo che ognuno di noi abbia dei sogni nella vita e penso fortemente che questi vadano realizzati. Per questo motivo ho deciso di armarmi di coraggio e di concretizzare un progetto, un viaggio in bici dalla Puglia alla Norvegia in solitaria. Mi piacerebbe conoscere nuove realtà, nuovi paesi, vedere il mondo da nuovi punti di vista, visitare città nuove, ecovillaggi, musei, mescolarmi fra la gente ed inseguire il mio sogno fra una pedalata e l’altra, unendo la passione per i viaggi alla possibilità di aiutare gli altri.

Antonella

I miei viaggi

Chi non viaggia vive solo una vita a metà..Questo è quello che penso da ormai 15 anni, da quando il viaggio è diventato il mio stile di vita, la concretizzazione del concetto di libertà. Il mio primo vero viaggio è stato in Australia. Avevo 18 anni e ricordo che tutte le mie amiche per il loro compleanno chiedevano ai loro genitori come regalo una festa di compleanno con i fiocchi in ristoranti super costosi. A me del cellulare super tecnologico, del ristorante di lusso, delle grandi marche non è mai importato nulla e non ho voluto una festa così. Ho chiesto invece il biglietto per Melbourne. Il primo viaggio l’ho fatto quindi in Australia con una mia amica e siamo state ospiti a casa dei suoi zii.. Crescendo, il viaggio è diventato per me una costante ed infatti le mie partenze sono diventate sempre più numerose. Sono stata in America (a Washington, Chicago, New York, Las Vegas, ho visto le cascate del Niagara, Los Angeles, Phoenix, Pittsburgh, il favoloso Grand Canyon). Intanto ho continuato a fare viaggi anche in Europa e il viaggio mi ha cambiato tanto. Ho avuto la possibilità di conoscere nuove culture, persone adorabili diverse da me che mi hanno arricchito tantissimo.

Giappone

Nel 2011 sono stata in Giappone per un viaggio studio che sarebbe dovuto durare tre mesi ma che in realtà è diventato di sei mesi. Ho vissuto anche l’esperienza del terremoto a Tokyo ma nonostante tutto, il Giappone per me rimane un paese stupendo, il viaggio che mi ha dato di più e che ho fatto da sola. Profumi nuovi, cucina totalmente diversa dalla nostra, cerimonia del tè, incontri di geishe hanno reso entusiasmante questo viaggio che mi ha trasformato.

La cosa più bella dei viaggi è proprio tornare diversi, con la consapevolezza che c’è sempre però ancora qualcosa da scoprire. Il viaggio in Giappone è stato così bello che ci sono tornata nel 2015 (visitando Nara, Osaka, Nikko e vivendo per altri tre mesi a Kyoto). Visitare Hiroshima, Miyajima, Kamakura, il Fuji e passeggiare respirando la tradizione a Kyoto penso sia un’esperienza che non dovrebbe mancare nella vita di nessuno.

AntonellaViaggiare da soli è importante perchè imparare a risolvere problemi in un paese straniero ci dà la consapevolezza che alla fine possiamo farcela anche da soli. Quando non si ha un compagno di viaggio, si deve comunicare necessariamente con la gente del posto, si viene a contatto maggiormente con le culture locali (mentre partendo con un amico quasi sicuramente si finisce per parlare italiano e isolarsi senza conoscere fino in fondo le tradizioni del paese che si è deciso di visitare). Gli amici alla fine, li ho sempre trovati nei paesi che decidevo di visitare e sono diventati in quel contesto, la mia famiglia. Ora mi sento cittadina del mondo avendo amici sparsi ovunque. Nel 2014 sono stata anche in Korea ed anche questo paese vale la pena di essere visitato. Nel 2015 poi sono partita per la Cina nuovamente da sola e ho visitato Xi’an, Pechino, Shanghai e sono stata anche ad Hong Kong.

contattamiAd aprile farò un viaggio da sola in bici dalla Puglia alla Norvegia e quest’ultimo lo farò soprattutto per sperimentare un’altra forma di viaggio, quello lento che vorrei mi desse comunque la possibilità di visitare tanti posti nuovi e conoscere gente proveniente da nazionalità differenti. Ciò che ho imparato da tutti questi viaggi è che non bisogna mai smettere di sognare, non bisogna mai fare in modo che gli altri decidano per noi. Bisogna vivere di sogni, vivere in base a ciò che davvero vogliamo fare noi, perchè come ha affermato Galeano “l’utopia è all’orizzonte, mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.

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